Risonanza magnetica
Cos'è la risonanza magnetica?
La risonanza magnetica (RM) è una metodologia diagnostica avanzata che utilizza campi magnetici generati da un grande magnete per ottenere immagini dettagliate del corpo umano. A differenza della tomografia computerizzata (TC), non impiega radiazioni ionizzanti, rendendola una tecnica sicura. La RM è in grado di fornire immagini tridimensionali delle parti interne del corpo, permettendo di visualizzare organi interni, ossa e articolazioni. Questa versatilità la rende indispensabile in molti campi, tra cui neurologia, neurochirurgia, urologia, traumatologia, ortopedia, gastroenterologia, cardiologia e oncologia.
In oncologia, la risonanza magnetica è fondamentale per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta ai trattamenti di vari tumori.
Come si svolge l'esame?
Durante l'esame, il paziente si sdraia su un lettino che viene inserito in un'apposita macchina. È importante rimanere fermi e rilassati per tutta la durata dell'esame. In alcuni casi, può essere somministrato un mezzo di contrasto, solitamente il gadolinio, per via endovenosa. Questo richiede qualche minuto per distribuirsi nel corpo e migliora la qualità delle immagini, aumentando il contrasto dei tessuti esaminati.
Chi può sottoporsi alla risonanza magnetica?
La risonanza magnetica è generalmente sicura per tutti, ma ci sono alcune eccezioni:
Sebbene non ci siano prove che i campi magnetici utilizzati possano influenzare l'embrione, la RM è sconsigliata alle donne in gravidanza, soprattutto durante il primo trimestre.
Pazienti con pacemaker, neurostimolatori o clip intracraniche per aneurismi non devono sottoporsi alla RM, poiché i campi magnetici potrebbero alterarne il funzionamento.
Chi ha subito interventi chirurgici con impianti metallici, specialmente vicino a organi vitali, deve informare il medico. Materiali metallici possono surriscaldarsi o spostarsi a causa dei campi magnetici.
Persone che hanno lavorato in determinati settori (come tornitori, saldatori) o hanno subito incidenti con esplosioni devono informare gli operatori per escludere la presenza di schegge metalliche nel corpo.
Chi soffre di claustrofobia potrebbe avere difficoltà durante l'esame. È importante comunicare eventuali problemi di questo tipo al personale sanitario.
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Preparazione all'esame
Non è richiesta una preparazione particolare prima di una risonanza magnetica. Tuttavia, se è previsto l'uso del mezzo di contrasto, è necessario un digiuno di almeno 6 ore. Il medico potrebbe prescrivere un trattamento preventivo per i pazienti allergici. Sono necessarie anche analisi del sangue per verificare la funzionalità renale tramite il valore della creatinina. In caso di insufficienza renale, l'uso del gadolinio è sconsigliato.
Per quanto riguarda l'allattamento, il Ministero della Salute chiarisce che l'allattamento al seno è sicuro anche dopo l'esame, tranne nei rari casi di mezzi di contrasto ad alto rischio di fibrosi sistemica nefrogenica.
Cosa portare e come vestirsi
Il giorno dell'esame, si consiglia di indossare abiti senza parti metalliche. È necessario rimuovere gioielli, piercing, fermagli, occhiali, orologi e protesi dentarie mobili. È anche richiesto di togliere eventuali lenti a contatto e apparecchi per l'udito.
Devo farmi accompagnare o posso andare da solo? Posso guidare dopo l'esame?
Non è necessario farsi accompagnare per una risonanza magnetica; è possibile recarsi da soli senza bisogno di assistenza durante o dopo l'esame. Al termine, si può tornare a casa autonomamente, anche guidando. Il mezzo di contrasto, se utilizzato, viene eliminato tramite le urine entro 24 ore. Gli effetti collaterali più comuni, come brividi, nausea, mal di testa e vomito, si manifestano nelle prime ore e tendono a diminuire progressivamente.
L'esame è doloroso o causa disagio?
La risonanza magnetica non è dolorosa, a parte la piccola puntura per l'eventuale iniezione del mezzo di contrasto nel braccio. I principali disagi derivano dal rumore forte della macchina e dal possibile senso di claustrofobia nel trovarsi dentro il cilindro. Di solito vengono forniti cuffie o tappi per le orecchie per mitigare il rumore; non è consentito l'uso di dispositivi elettronici.
Durante l'esame, è normale sentire un lieve riscaldamento in alcune zone del corpo, da segnalare solo se eccessivo. Il campo magnetico può stimolare le cellule nervose, causando contrazioni o pulsazioni involontarie nei muscoli; anche questi effetti non sono preoccupanti ma vanno segnalati se troppo fastidiosi. Il paziente è sempre in contatto con l'operatore tramite un campanello di allarme e un interfono, e può essere osservato in ogni momento.
Inoltre, nei vecchi tatuaggi con pigmenti metallici, possono verificarsi irritazioni cutanee.
Ci sono rischi immediati legati alla risonanza magnetica?
Seguendo le precauzioni, l'unico rischio immediato è una possibile reazione allergica al mezzo di contrasto, il gadolinio, che è molto più rara e lieve rispetto ai mezzi di contrasto a base di iodio usati nelle radiografie. È importante informare il personale se si hanno avuto reazioni allergiche o disfunzioni renali in passato. Le reazioni allergiche possono manifestarsi con prurito, nausea e vomito, ma sono molto rare le reazioni gravi, per le quali il personale è preparato.
Ci sono rischi a lungo termine?
La risonanza magnetica non utilizza sostanze radioattive o radiazioni ionizzanti, ma si basa su campi magnetici ad alta intensità e onde a radiofrequenza. Non ci sono evidenze che la risonanza magnetica possa causare danni a lungo termine. Le donne con dispositivi intrauterini (spirale) dovrebbero consultare il ginecologo per verificare, dopo l'esame, che il dispositivo non si sia spostato.
Quanto dura la risonanza magnetica?
La durata varia da 25 a 65 minuti, a seconda dell'area del corpo da esaminare. È necessario rimanere immobili, ma è possibile chiedere al tecnico brevi pause tra una sequenza e l'altra per sgranchirsi.
Dopo la risonanza magnetica devo restare in osservazione?
In genere, non è necessario rimanere in osservazione dopo l'esame. Si può rivestire immediatamente e tornare a casa.
Posso riprendere subito la mia vita normale?
Sì, eccetto per le donne che allattano e che hanno fatto uso del mezzo di contrasto, tutti gli altri possono riprendere le attività quotidiane senza restrizioni.