Densitometria Ossea
Quando e perché fare un esame di Densitometria Ossea (MOC)
La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), conosciuta anche come densitometria ossea, è uno degli strumenti diagnostici più efficaci per la prevenzione dell’osteoporosi. Questa malattia è spesso sotto-diagnosticata e sottotrattata. Molte persone affette da osteoporosi non sono consapevoli della loro condizione. Si stima che un terzo delle donne caucasiche oltre i 50 anni soffra di osteoporosi e che più del 75% dei casi non venga diagnosticato.
Sono particolarmente esposte all’osteoporosi le donne in menopausa, a causa degli sbalzi ormonali legati a questa fase della vita. La prevenzione dovrebbe cominciare già dall’adolescenza, quando l'apporto di calcio contribuisce a consolidare la densità ossea. La fragilità ossea aumenta il rischio di fratture spontanee, anche in assenza di traumi significativi.
Cos'è la Densitometria Ossea
La densitometria ossea è una tecnica diagnostica che misura la quantità di calcio nelle ossa, indicando la densità della massa ossea. È un esame fondamentale per accertare l’osteoporosi e monitorarne l’evoluzione nel tempo. Sempre più donne eseguono questo esame come misura preventiva quando entrano in menopausa, poiché sono considerate a rischio di osteoporosi.
A cosa serve la densitometria ossea
La MOC è utile per accertare la presenza di osteoporosi, in particolare nelle donne in menopausa, che sono i soggetti più a rischio di demineralizzazione ossea. L’obiettivo della MOC è misurare la densità minerale nelle ossa di aree specifiche, solitamente la colonna lombare e il collo del femore.
Quando eseguire la densitometria ossea
L’indagine densitometrica è indicata per:
Persone di qualsiasi età con una storia di fratture da fragilità, riscontro radiologico di osteoporosi o fattori di rischio maggiori per osteoporosi (uso di farmaci osteopenizzanti o malattie associate a osteoporosi).
Donne in postmenopausa o uomini over 60 anni con altri fattori di rischio, come menopausa precoce, familiarità con osteoporosi, terapie croniche con farmaci corticosteroidi, antiepilettici, anticoagulanti, immunosoppressori, antiretrovirali, periodi prolungati di immobilizzazione, fumo, abuso di alcool, eccessiva magrezza.
Come si esegue
La durata dell’esame è breve e la MOC non è invasiva. Può essere effettuata su aree circoscritte come le vertebre lombari, l’avambraccio o il femore. La tecnica preferita è la dual-energy x-ray absorptiometry (DEXA), che utilizza un livello molto basso di radiazioni.
Interpretazione dei risultati
I risultati della densitometria ossea offrono indicazioni attendibili sulla resistenza e qualità dell’osso, ma non segnalano il rischio di frattura che dipende da fattori come età, sesso o storia di cadute precedenti. Una riduzione della densità ossea è un dato importante per la diagnosi, in associazione con analisi del sangue o strumentali richieste dal medico.
La macchina esegue automaticamente le rilevazioni e misura:
Bone Mineral Density (BMD): la densità minerale espressa in grammi per centimetro cubo.
T-score: indica la densità minerale in relazione al patrimonio massimo di calcio che si raggiunge intorno ai 30 anni, considerato il picco massimo della vita. Valori inferiori a -1 segnalano una densità minerale significativamente inferiore alla media, indicando ridotta mineralizzazione o demineralizzazione.
Z-score: rappresenta la densità minerale rispetto a individui della stessa età, con valori inferiori a -1 che indicano una variazione negativa rispetto alla media.
Di questi, il T-score è il parametro più rilevante. A seconda dei suoi valori, si distingue tra i seguenti gruppi definiti dall'OMS: